da: Fogli, P. – L’ultima estate d’innocenza (Piemme, 2006)

Architetture d’avanguardia

Il corridoio che porta alla zona notte è piccolo e spazioso. (p.117)

Solo una stanza con le pareti grezze. Chiusa da tutti i lati. (p.151)

Contorsionisti

Infila la testa dentro al finestrino, mi fa ciao con la manina e parte sgommando. (p. 73)

…lo vedo sedersi sul corpo dell’altro, piantandogli un ginocchio nello stomaco. (p.236)

Gioia incontenibile

E vorrei strapparle gli occhi da quanto mi fa bene sentirmi il suo sguardo addosso. (p. 455)

Incertezze esistenziali

Andrea mi guarda e ride. Non so se fare lo stesso o tirare una bestemmia poderosa e glaciale. (p. 87)

E’ un ragazzo in gamba e […]  Marra spera che abbia coglioni a sufficienza per diventare quello che sembra essere destinato a essere. (p. 92)

…eravamo soltanto due strade che si sono toccate a un incrocio, cambiando nome appena voltato l’angolo. (p.98)

Indumenti malati

… dietro un mucchio di slip, appoggiati uno sull’altro come pazienti in lista d’attesa. (p. 67)

Intemperie naturali

Guardo una fetta lunga e sottile d’estate entrare dalla finestra e rompersi sull’armadio. (p. 80)

Fuori, la pioggia di un temporale scoppiato all’improvviso fa da sottofondo agli squarci di silenzio che ogni tanto allagano la stanza. (p.156)

Una morte serena

E’ morto con un sorriso agitato per aria dalle sue mani sempre in movimento. (p. 323)

Narratore daltonico

Una chiazza di azzurro che brilla come sangue. (p.208)

Narratore onnisciente (ma insicuro)

Se non stesse dormendo, probabilmente scatterebbe in piedi e le correrebbe incontro, per sapere come sta. (p. 314)

Nuovi gadget

E’ che non è solo un lettore mp3. In realtà è una specie di hard disk da passeggio. (p. 70)

Pillole di saggezza

C’è sempre un motivo dietro a ogni comportamento della gente. (p. 61)

Problemi di concentrazione

Un etto e venti grammi di rigatoni su cui cerca di rovesciare tutta la sua attenzione. (p. 39)

Questioni di sesso

A quel civico è l’unico S di sesso maschile. Sia tra i nomi che tra i cognomi. (p. 91)

La femmina che ha cancellato da febbraio per diventare di nuovo solo madre. (p.135)

Sensazioni ben note

…la paura che mi accarezza la pelle come un vestito su misura. (p.143)

“Credo ci sia un errore” tenta di dire Michele e sente i suoi piedi voltarsi verso l’uscita. (p.174)

…notte insonne che gli pesa sulle tempie come un coltello piantato nel cranio. (p.203)

Deglutisco a ripetizione ricordi grossi come tessere di mosaico. (p.207)

Strane voci

La frase è talmente secca che per un attimo è convinto che le vecchia mura del palazzo del Cinquecento finiranno per creparsi sotto al peso delle sue parole. (p.74)

Strani pensieri

…tutto il sole che mi bagna gli occhi cancella per un attimo i pensieri. (p. 50)

Sono direttamente i pensieri a battere sui tasti. (p.95)

Deglutisco un pensiero che sembra un mattone… (p.99)

…il massimo che puoi sentire è il rumore della pioggia che ticchetta sui vetri, scivola dalle grondaie, prova a entrarti nei pensieri. (p.157)

Michele la guarda. […] Il sorriso luminoso che le spalanca i pensieri. (p.232)

La voce del Grigio […]  scivola fra i pensieri come un cattivo odore. (p.237)

Sente la foto premere contro la pelle, infilarsi nel respiro, attraversare i pensieri. (p.296)

Un pensiero mi attraversa la testa, come una stella cadente. (p. 419)

La voce del Grigio è una lastra di marmo battuta dalla pioggia.  (p.237)

Il tono della sua voce assomiglia a un rasoio con la lama spezzata. Ti scivola addosso perfettamente, finché non ti accorgi che ti ha strappato la pelle e tagliato la carne. (p. 388)

Strani silenzi

Il silenzio che cala alla fine di quella frase è ruvido, un’onda di carta vetrata che sigilla le loro parole come un coperchio. (p.227)

Tabagismo ultimo stadio

Un altro tiro alla sigaretta. Questa volta più lungo, come l’ultimo scroscio di un temporale. (p.132)

Si accende una sigaretta. Anche con le finestre spalancate, il fumo riempie rapidamente la stanza, dopo un paio di boccate silenziose. (p. 384)

Tellina-cozza

E’ attaccato alla fidanzata come una tellina allo scoglio. (p. 307)

Tipi svelti

… è uno abituato alla morte, a far sparire le sue tracce […] e andarsene prima che la sua vittima si sia accorta di essere morta. (p.199)

Lamberti non è sposato, scopa tutto quello che si muove nel raggio di qualche metro. (p.219)

Una vita così

La mia vita è una puttana che ha dimenticato il buon senso. (p. 22)

… sorrisi così

Un ghigno isterico che mi esce di bocca come una linea tratteggiata. (p.105)

…il sorriso gli muore in faccia, come l’eco dell’ultimo petardo della notte di Capodanno. (p.142)

… sputi così

L’albergo di Roma è di fronte a Villa Borghese, a uno sputo da Via Veneto. (p.99)

Sputo fuori un lungo respiro. Lascia una breve scia di rumore nella stanza silenziosa, poi si spegne. (p.105)

… e sguardi così

… guarda il suo collaboratore come un fulmine minaccia il terreno. (p.93)

L’uomo pensa che avere gli occhiali da sole sia la sua fortuna. Incontrare lo sguardo dell’altro potrebbe spezzargli direttamente il cervello, come fanno ai tori con lo spadino nelle corride. (p.467)

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