A U G U R I D I S T A G I O N E 2013 – 2014

 

Buon Natale e Buon Anno Nuovo a tutti !

Fiocco Natalizio

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Weekly Photo Challenge: My 2012 in Pictures

There weren’t many opportunities, in my 2012, to take pictures; but at any rate here are a few samples relating to days or periods which I enjoyed particularly.

1Q84 – che dirne? … “hoo-hoo!”

Di Haruki Murakami avevo letto, qualche anno fa, soltanto After Dark: ne ero rimasto parecchio deluso. Avevo avuto come l’impressione di leggere una sceneggiatura; validissima come parte della creazione di un film, ma del tutto insufficiente alla creazione di un’opera letteraria.

Sulle prime, perciò, non mi sono sentito molto stimolato ad affrontare la lettura di 1Q84, tanto più che essa è assai voluminosa. Poi, però, la curiosità di conoscere quello che da varie parti è stato acclamato come il capolavoro del massimo scrittore giapponese vivente, i giudizi assai 1Q84 favorevoli espressi da diversi amici e conoscenti con gusti di lettura spesso affini ai miei, e da ultimo l’offerta straordinariamente vantaggiosa per scaricare il testo sul Kindle – offerta valida un solo giorno, che si è così presentata come una sorta di segno del destino – mi hanno spinto a cimentarmi nell’impresa.

L’ avvio mi è apparso assai promettente. Il meccanismo centrale della costruzione del romanzo, ossia la narrazione delle rispettive storie dei due protagonisti, Amaome e Tengo, condotta rigorosamente tramite capitoli alternativamente dedicati all’una e all’altro, si presenta come elemento decisamente intrigante. Inizialmente le rispettive vicende si sviluppano su piani paralleli e apparentemente del tutto estranei: ma ovviamente nel lettore si crea l’aspettativa di un progressivo intrecciarsi delle due storie. Lo stesso titolo del romanzo appare promettente: l’associazione al 1984 di Orwell è inevitabile,orwell_1984 anche se, appunto, il riferimento deve essere a un anno altro, ma non si sa quale – la Q per question mark, punto interrogativo – rispetto a quello (ed il gioco è reso più sottile nella lingua originale, dove la pronuncia della lettera Q è pressoché identica a quella del numero 9). Insomma, ci si trova di fronte a un puzzle e, quindi, all’attesa che esso genera.

Purtroppo, però, la mia lettura si è fatta via via più faticosa – ed irritata – man mano che veniva ad affievolirsi la speranza di una svolta rivelatrice. Alla fine mi sono

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ANNA KARENINA – lettura finalmente terminata!

Quando sono finalmente arrivato in vista degli ultimi dei 239 capitoli, distribuiti su 8 parti,  in cui è suddiviso questo romanzo, ho provato sentimenti che immagino assai simili alla gioia, al sollievo e al senso di liberazione del navigante che, dopo un troppo lungo viaggio, con lo sguardo prigioniero in ogni direzione della irraggiungibile linea dell’orizzonte, avvista finalmente la  terra e anticipa il momento agognato dello sbarco.

Mi sono impegnato in questa lettura spinto dal desiderio di colmare una delle tante, ampie lacune delle mie conoscenze letterarie. Vi sono stato trattenuto sino alla fine dall’impossibilità di rassegnarmi a dimettere, in quanto per me  disperata, un’impresa diffusamente considerata  altamente significativa e gratificante; sino ad un certo punto, abbastanza avanzato, ho continuato a sperare nella rivelazione che mi avrebbe consentito di unirmi a chi considera questo uno dei più grandi romanzi di tutti i tempi; oltre quel punto sono stato spronato unicamente dalla volontà di poter dire d’averci provato fino in fondo.

Alla fine devo ammettere la mia totale incapacità a vedere, sentire e considerare Anna Karenina  come quel capolavoro che si afferma.

Intanto già il titolo a me appare fuorviante. I capitoli in cui la famosa Anna compare – talora soltanto indirettamente, in quanto ricordata, pensata o menzionata da altri personaggi – sono in tutto 71, circa il 30% del totale (e, nella 3^ parte del romanzo, appena 6 su 32); dobbiamo leggerne 17 prima di far la conoscenza della  nostra eroina e 19 perché all’epilogo della sua vicenda faccia seguito l’epilogo della narrazione. 

Non si tratta di futili riferimenti quantitativi, perché in effetti – quali che fossero le intenzioni dell’autore – stando al testo il romanzo si incentra sul confronto tra due storie di rapporti di coppia: quello, adulterino, di Anna Karenina e del suo amante Vronskij,  e quello, regolarmente coniugale, della sorella della cognata di Anna, Kitty, e di Levin. Storie che si intrecciano a partire da una situazione iniziale in cui Vronskij e Levin sono pretendenti di Kitty, con il primo apparentemente in pole position. 

Il senso del romanzo – che conta almeno due protagonisti, la Karenina e Levin – sta proprio nel contrappunto tra percorsi che si divaricano decisamente nella ricerca e nel perseguimento della felicità e, di più, Leggi il resto dell’articolo

PASSAGGIO AL 2012

Ogni volgere di anno continua a essere segnato dalla ripetizione di riti e consuetudini dedicati a congedare l’anno oramai vecchio e ad accogliere quello appena nascente. Forse con un po’ di stanchezza smaliziata, eppure sempre con qualche segreto filo di speranza, ci lasciamo andare ad accarezzare desideri di novità, a considerare possibile la ripresa di alcuni dei tanti progetti lasciati a mezzo (od assai meno), persino a formulare vagamente buoni propositi. Tra fuochi d’artificio, botti e bollicine ecco rifarsi viva, a sorpresa, l’eco del modo di dire di sempre: anno nuovo, vita nuova.

Questo passaggio dal 2011 al 2012 è stato decisamente segnato dalla novità: e, altrettanto decisamente, in un senso tutt’altro che positivo. Una svolta inattesa, repentina, incisiva: tutt’a un tratto la vita ha preso una piega diversa; senza cenni premonitori, senza avvisi di allerta, senza progressioni graduali.

POSTE ITALIANE S.p.A. – BUROCRASAURI

Siamo bersagliati ogni giorno e da ogni dove, da qualche anno a questa parte, dalla pubblicità di una Poste Italiane S.p.A. desiderosa di proiettare un’immagine di sé diversa da quella del vecchio carrozzone pubblico inflazionato dalle immissioni clientelari dei Remo Gaspari.

Dal canto suo, un  governo dalla maggioranza bulgara ancora non è riuscito ad attuare, al pari degli altri suoi mille annunci, quello relativo alla pubblicizzazione dei codici IBAN di tutti i beneficiari dei bollettini di conto corrente postale: ciò che consentirebbe al cittadino di effettuare bonifici tramite la banca di proprio gradimento, anziché dover passare per forza – e al costo di € 1.50 – per le forche caudine dei bollettini di Poste Italiane.

Ma per dire della sollecita efficienza di Poste Italiane S.p.A. nel trattare con i propri clienti, nonostante il presunto rinverdimento di Leggi il resto dell’articolo

… astinenza forzosa….

Capitano, ogni tanto, i disastri sul computer. Virus, uso avventato del computer – non consultiamo le istruzioni –, i famosi backup che non si fanno mai come si dovrebbe (ma anche perché non è facile saper discernere come e quali fare), tutto fa sì che un giorno o l’altro ti trovi senza computer.

La ricostruzione è lenta, frustrante, sempre assai parziale.

Mentre stai a recriminare su tutto quel che ti sei perso, sai benissimo che di qui in avanti ti capiterà ripetutamente scoprire ulteriori perdite (o di mettere in dubbio la tua efficienza mnemonica).

Tutto questo contribuisce a fare esperienza: quella somma di errori e accidenti da cui non si impara mai.

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