CODICI “IBAN” IN BELLA MOSTRA !

Sembra che –  finalmente! –  la possibilità di effettuare i pagamenti dovuti a enti pubblici tramite bonifici online, senza aggravio di costi, si trasformi in un’opzione reale per i cittadini italiani.

Si deve ringraziare, per questo, l’operato del governo Monti e, in particolare, del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Patroni Griffi.

Della mancata pubblicizzazione del codice IBAN da parte di amministrazioni ed enti a partecipazione pubblica ho scritto altre volte su questo blog.

Ultimamente – pur se con qualche scetticismo, considerato il nulla di fatto seguito alle segnalazioni personalmente inviate a diverse autorità –  mi sono risolto a investire dell’annosa questione, sempre privatamente,  il  sito governativo

         image

(come penso abbiano fatto anche altri). In ogni caso, il 6 aprile ho trovato nella mia mail  la seguente comunicazione, a firma del Direttore dell’Ufficio per la Semplificazione Amministrativa, Silvia Paparo:

Gentile signore,

siamo lieti di informarla che la sua proposta relativa ai pagamenti alle pubbliche amministrazioni tramite bonifico on line, inviata a “Burocrazia: diamoci un taglio!”, molto apprezzata dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Filippo Patroni Griffi, è stata inserita all’art. 6 ter del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, approvato definitivamente il 4 aprile 2012 dalla Camera dei Deputati.

Il decreto modifica il Codice dell’amministrazione digitale e prevede che tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute a pubblicare, entro novanta giorni, sui propri siti istituzionali e sulle richieste di pagamento, i codici identificativi dell’utenza bancaria sulla quale i privati possono effettuare i pagamenti mediante bonifico. Le amministrazioni, allo stesso tempo, devono specificare i dati e i codici da indicare obbligatoriamente nella causale di versamento per consentirne l’esatta identificazione.

Come mancare, oltretutto, di segnalare ed apprezzare il fatto, così decisamente inusuale, che alla segnalazione di un privato cittadino una pubblica amministrazione faccia seguire un riscontro personalizzato, con informazioni concrete e pertinenti, formulato in termini alieni da ogni burocratese, a firma di un responsabile chiaramente identificato: sembra quasi di vivere in un nuovo paese!

Per una strana coincidenza, sempre il 6 aprile ho trovato nella mia mail  la notifica formale, da parte  dell’Agenzia delle Entrate SAT (Sportello abbonamenti alla televisione) di Torino, che l’abbonamento alla tv a me intestato risulta in regola con il pagamento del canone per il 2012.

A differenza di altri che temevano che il pagamento non gli fosse riconosciuto, nel gennaio scorso avevo infatti provveduto a pagare il canone mediante bonifico, dopo essere riuscito a procurarmi su Internet il codice IBAN (come di consueto occultato nel bollettino di versamento postale e ripetutamente, quanto inutilmente, da me direttamente  richiesto all’ufficio di Torino) :

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Insomma, pagare senza doversi assoggettare alle file presso gli uffici postali, o senza dover ricorrere ai tabaccai, uffici Sisal e lotto, e vari sportelli intermediari, a prezzo di una sovrattassa, è non soltanto legittimo ma possibile.

Mi auguro soltanto che le varie associazioni dei consumatori che, evidentemente, non avevano svolto una azione efficace e visibile su questo tema – ad alcune di esse mi ero rivolto, ricevendone però indicazioni tiepide quanto vaghe – si adoperino, quanto meno, per divulgare presso i propri associati e i consumatori tutti la consapevolezza del fatto che entro pochi mesi gli enti pubblici  dovranno smettere di occultare il  codice IBAN del conto sul quale percepiscono i pagamenti. 

  

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15 Responses to CODICI “IBAN” IN BELLA MOSTRA !

  1. Giuliano. says:

    Infatti anch’io ho pensato che ci sia un reinoltro automatico delle email. Mi sembra quantomeno scorretto (in quanto non preavvisato) che io scriva all’Agenzia delle Entrate e mi risponda la RAI!
    Comunque credo che per quest’anno dovrò prendere un permesso dal lavoro e andare all’Ufficio POstale: purtroppo il mio è un nuovo abbonamento e il conto corrente è diverso (9100)… potrei cercare di risalire all’IBAN ma è meglio non rischiare.
    Grazie mille per i consigli…

  2. giovanni says:

    La stessa risposta avevo ricevuto da Torino,vorrei fare notare che ciò che si riceve dalla Agenzia delle Entrate è in bianco e nero e non con l’intestazione a colori,pertanto mi viene il dubbio che sia tutto un fotomontaggio della RAI e non un documento ufficiale,vedesi il bollettino che inviano.Comunque pago da anni con IBAN e non l’hanno mai contestato.

  3. Giuliano. says:

    Ecco cosa mi ha risposto l’Agenzia delle Entrate di Torino:

    “Gentile contribuente,
    in riferimento alla Sua del 4/6/2015, si comunica che dal 1 giugno 2013, le pubbliche amministrazioni nei rapporti con l’utenza sono tenute ad accettare i pagamenti ad essa spettanti tramite modalità telematiche.
    A tal fine però è necessario precisare che le prescrizioni dell’art.5 del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) vanno riferite ai pagamenti diretti alle pubbliche amministrazioni a seguito di prestazioni rese dalle stesse nell’ambito di rapporti diretti con l’utenza.
    Non sono pertanto direttamente applicabili alla riscossione tributaria, che è soggetta ad una disciplina specifica e che presenta particolari esigenze di rendicontazione delle informazioni accessorie al pagamento che non possono essere soddisfatte, in particolare, con il pagamento tramite bonifico bancario diretto tramite codice IBAN.
    La informiamo che attualmente per stipulare un nuovo abbonamento alla televisione l’unica modalità consentita è:

    con bollettino postale su c.c.p. 9100 intestato ad Agenzia Entrate DP.I Uff. Terr. TO 1 S.A.T.

    La informiamo che le indicazioni per le modalità di pagamento attualmente a disposizione sono descritte nel nostro sito all’indirizzo:

    http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/ModalitaPagamento.aspx .

    Rai Radiotelevisione Italiana
    Direzione Finanza e Pianificazione
    Canone”

    ^^^^^^^^^^^^^
    Messaggio originale:

    Da: GC []
    Inviato: giovedì 4 giugno 2015 12:28
    A: DP I TORINO – UT TORINO 1 SPORTELLO ABBONAMENTI TELEVISIONE
    Oggetto: richiesta codice IBAN
    Priorità: Alta

    Buongiorno,
    impossibilitata a raggiungere un Ufficio Postale negli orari di apertura e dovendo iniziare un nuovo canone di abbonamento RAI dal prossimo mese, chiedo di poter conoscere il codice IBAN del conto corrente 9100 per effettuare il pagamento tramite bonifico bancario, così come previsto dalla normativa in vigore (art. 6 ter del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5 convertito dalla Legge, 04/04/2012 n° 35, G.U. 06/04/2012).

    Grata per la cortese attenzione……

  4. giovanni says:

    Concordo in parte sulle tue considerazioni e ti faccio presente che il telefono te lo portano in casa,come l’acqua ed il gas.mentre la tassa sulla Rai è una legge del 1930 che si riferiva al segnale radio.Molti cittadini che hanno chiesto il suggello del Tv in fase di disdetta.aspettano da anni e nulla accade.Giusta era la proposta di Renzi di inserire il canone a 60 euro sulla bolletta della luce ma visti i lauti stipendi dei dirigenti Rai ci ha ripensato.Con quello che incassa la Rai dalla pubblicità,dovrebbe dividere gli introiti con noi utenti,picche.Ho mandato delle mail a Report ed a Pane quotidiano in merito a quello che stiamo subendo noi titolari di impianti fotovoltaici e mi hanno al momento ignorato.Ha ragione Razzi quando di di farsi i fatti propri.ciao.

  5. Giuliano. says:

    Ciao Giovanni e grazie della risposta. Non concordo solo sul fatto che il canone non sia una tassa: ha natura di vero e proprio tributo (in forma di concessione governativa). Certo, esistono obiettive difficoltà nella contestazione e nel recupero del credito ma è una tassa. Poi, ovviamente, ognuno può fare i conti con la propria coscienza, oltre che con la propria tasca ;-)

  6. giovanni says:

    Da anni pago le tasse automobilistiche ed il canone Rai con l’Iban on line..Pagavo anche la tassa sui rifiuti onlin,anche se molti arricciavano il naso,poi l’hanno modificata in F24 e la pace è tornata in famiglia.In merito al canone Rai,non essendo una tassa non c’è l’obbligo al pagamento e tanto Equitalia e la Finanza non la contestano.Saluti.

  7. Giuliano. says:

    Buongiorno e complimenti per l’impegno che condivido (quest’anno sono riuscito a pagare il bollo moto con bonifico alla REgione Lazio).
    Vorrei sapere se l’IBAN indicato è ancora valido e se è il medesimo per tutto il territorio nazionale (mi pare strano che il conto corrente sia diverso dal 9100 che compare sui bollettini).
    Inoltre mi farebbe piacere sapere se è possibile usarlo anche per un nuovo abbonamento, dal momento che non mi pare di ravvedere controindicazioni ma che la RAI indica solo il bollettino come forma di inizio di un nuovo canone.

    Grazie a chi vorrà rispondermi!

    PS: forse sarà utile a qualcuno sapere che oramai molte banche on line danno la possibilità di pagare gratuitamente il canone senza coinoscere l’IBAN. E’ tuttavia necessario conoscere il numero di abbonamento, quindi non può essere usato questo metodo per iniziare un nuovo canone.

  8. paolo mario citarella says:

    Ho pagato il canone Rai 2015 con l’iban che la Rai nasconde. Ho evitato la trasferta in un ufficio postale, la coda e le spese postali. Come molti di voi faccio uso del bonifico on line in tutte le occasioni che me lo consentono (Gas, Luce, Acqua, Tari …).

  9. giovanni says:

    Sono Giovanni da Genova e pagherò con l’Iban IT 95……………faccio presente che a Genova per il pagamento della spazzatura accadeva la stessa cosa e sono riuscito a pagare con l’Iban finchè non hanno messo il modulo F24.Che paese.Ci prendono per scemi e pensare che a Montecitorio un uscere guadagna 90 mila euro l’anno.Questi si sono dimenticati di Mazzini.Garibaldi,Cavour ed altri.Viva l’ITALIA.

  10. Roberto says:

    16-01-2013 Ad oggi non è ancor stato inserito sul sito http://www.abbonamenti.rai.it/, l’IBAN che tu ci hai comunicato. Inoltre il bollettino inviatomi quest’anno dalla agenzia delle entrate per il canone TV (ieri) contiene ancora l’IBAN annullato. E’ vergognoso, incivile, scorretto oltrechè illegale e presumo perseguibile nei confronti del direttore responsabile della RAI, che lo stesso, si faccia beffe della “Semplificazione Filippo Patroni Griffi, è stata inserita all’art. 6 ter del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, approvato definitivamente il 4 aprile 2012 dalla Camera dei Deputati”, che è diventata pertanto legge delle stato.
    Bisogna forzare la mano a questi burocrati imputando ad essi anche l’abuso del potere d’ufficio o la concussione……l’altrenativa è semplicimente che ci mettano in condizione di fare semplicemente quanto ci spetta di diritto.
    Caro Carlo Turco sono con te, se vorrai continuare la crociata, nei modi che riterrai opportuno.
    Ormai non è solo piùù unq questione di principio, ma l’educazione ad un rispetto dell’altro, che viene continuamente calpestato…… E si parte sempre dalle piccole cose !!!!

    Roberto Forlì

  11. nino says:

    ciao Orazio grazie per la tempestiva risposta, hai poi verificato qui:

    http://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/bollo/pagamenti/InterrogazionePagamenti.htm

    che i bolli siano correttamente versati ?

    ciao a tutti

  12. Orazio says:

    L’IBAN DEL CONTO CORRENTE POSTALE 784900 Intestato a Regione Sicilia – Tasse automobilistiche E’ IL SEGUENTE:
    IT 04 I 0760104600000000784900.
    Inviatomi, in risposta ad una mia mail, da un funzionario della Regione Dott. F. La……
    Anche l’Agenzia delle Entrate di Torino 1 mi ha risposto e mi ha dato il seguente IBAN per pagare il canone TV:
    IT95 O 07601 01000 000000003103
    BIC PPIITRRXXX
    Cordiali saluti a tuti
    Orazio

  13. Nino says:

    Ciao a tutti, Orazio puoi gentilmente postare l’IBAN per pagare le tasse automobilistiche alla Regione Sicilia mediante bonifico.
    grazie

  14. Paolo says:

    Purtroppo non sempre le cose vanno nella direzione giusta !! Mentre confermo di essere riuscito a pagare il canone via IBAN, stessa cosa non può dirsi per il bollo auto (Regione Lazio). Infatti il problema è che l’ufficio postale non ha ancora “abbinato” il pagamento alla targa del veicolo, con il risultato che ACI (concessionario della riscossione per la Regione Lazio) non ritiene confermato il pagamento. Risultato ? Dovrò perdere un giorno per recarmi all’ufficio postale per chiedere (sperando di ottenere) l’abbinamento. In caso di rifiuto mi toccherò chiedere l’annullamento del bonifico e pagare al tabaccaio con evidente sperpero di soldi e danaro.

  15. Orazio says:

    Anch’io da qualche anno in qua ho pagato le tasse automobilistiche alla Regione Sicilia mediante l’IBAN che un funzionario mi ha gentilmente inviato e la tassa TV con lo stesso metodo grazie all’IBAN inviatomi dall’Agenzia delle Entrate il 3-2-2011. Condivido il tuo giudizio sul governo Monti e spero che il Servizio al Paese possa continuare anche con i prossimi governi. Spero tanto che leggi come quella dei “Rimborsi spese elettorali” siano abolite e non ne siano più approvate, specialmente contro il parere degli elettori.

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