LA MOLTITUDINE DEI NUMERI IMMAGINARI

Ho partecipato alla manifestazione del 13 marzo a Roma e sono stato ben felice di trovarmi in una Piazza del Popolo gremitissima, con enormi difficoltà a entrarvi, non meno che, varie ore più tardi, a uscirne.

IMG_2706_part_MINI

Contento anche del fatto che – a parte uno o due cartelli di qualcuno che se la prendeva con il Presidente della Repubblica, per la gioia di B. & Co. – gli obiettivi e le motivazioni della manifestazione fossero comuni alla grande diversità di simboli, bandiere, movimenti, partiti.

IMG_2687_part_MINI

E tuttavia non riesco a rassegnarmi, in occasione di questi eventi, alla moltitudine di numeri immaginari che continua a essere sciorinata sulla valutazione delle presenze in piazza.

Piazza del Popolo non può contenere più di 67.000 persone, ipotizzando 4 persone a metro quadro (ogni persona iscritta in un quadrato di 50cm di lato, che se ci si pensa è un bel pigia pigia ). Verissimo, questa cifra va aumentata per via della gente sugli spalti e agli imbocchi della piazza, al Pincio, per un certo ricambio continuo ai margini. Di quanto, il 10%? Si arriva a 75.000 persone. Perché dare e avallare cifre tipo 200.000 persone?

Tempo fa un articolo di Filippo Ceccarelli, su La Repubblica, tentò di riportare un po’ di sano realismo in queste stime. Ne uscivano fuori, per Roma, stime secondo cui il pieno delle piazze potrebbe indicarsi in

circa 65.000 per Piazza del Popolo, 80/90.000 per Piazza Navona, 150.000 per Piazza S. Giovanni, 300.000 per il Circo Massimo. Ma le cifre di cui poi si finisce per parlare sono multipli, non di rado crescenti, di queste: da cui, poi, il rimpallo continuo tra stime degli organizzatori e stime della Questura.

(La Questura di Roma,  in effetti, si è particolarmente distinta in quest’ultima occasione, stimando 25.000 presenze, di contro alle 60.000 e passa che essa stessa aveva stimato per la manifestazione del 3 ottobre 2009: e come si fa a dire che questa volta si era meno della metà?! Anche la Questura dà i numeri o si accoda a ordini di scuderia? Ipotesi entrambe assai poco rassicuranti, da parte di chi è preposto alla pubblica sicurezza.)

Questa perdurante inflazione dei numeri non porta nulla di positivo, perché non fa che erodere la credibilità di chi li vanta.

Perché non cerchiamo di distinguerci anche in questo dai nostri antagonisti, anziché assuefarci alla filosofia del così fan tutti? Perché non ci rassegniamo al fatto che queste stime devono rispettare semplici ma ineluttabili vincoli aritmetici, o dobbiamo invece sentircene esentati in grazia dei posti assai arretrati che noi italiani continuiamo a occupare nelle classifiche sulle competenze matematiche dei vari paesi?

E perché la stampa – soprattutto quella amica – non dà permanentemente una mano a ristabilire valori veritieri e affidabili in questo campo?

Bookmark and Share

Annunci

Scrivi un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: