SCENE DI TRASPORTO PUBBLICO – ROMA CAPITALE

Martedì 9 maggio. In attesa, a Piazzale dei Partigiani, alla Stazione Ostiense, di un bus della linea 60 con amici provenienti dalla Via Nomentana.


Una curiosità.

Gli autobus di varie linee che fanno capolinea a Piazzale Partigiani fermano davanti alla Stazione Ostiense e poi, con una sorta di conversione a U, raggiungono la fermata di capolinea. Quelli della linea 60 no, non fermano davanti alla stazione: vanno dritti al capolinea. Perché mai? Probabilmente perché si tratta di una linea express, che … non prevedono fermate a così breve distanza. Quindi, i turisti e i passeggeri che magari hanno del bagaglio devono adattarsi, per raggiungere la Stazione, ad attraversare tutto il piazzale dei capolinea. Intelligenza dei burocrati!!

Ore 19:40 – Arriva un 60, pressoché vuoto.

Ore 19:50 – Arrivano due bus della linea 60, uno dietro l’altro. Riparte quello in sosta.

Ore 20:10 – I due autobus sono ripartiti, arrivano tre autobus della linea 60, anch’essi uno dietro l’altro (intendo dire proprio incolonnati, non a poca distanza), quasi vuoti. Uno riparte subito, gli altri 2 inalberano la scritta “DEPOSITO” e rimangono lì.  Su uno di questi sono rimasti, ignari, due passeggeri (apparentemente stranieri): attendono che l’autobus riparta. L’autista si accorge dei due e li invita a scendere, riaprendo le porte,  solo parecchi minuti più tardi, quando ha dovuto sporgersi dal finestrino per spiegare a un turista che il bus non è in servizio.

Ore 20:25 – I due autobus con la scritta “DEPOSITO”  sono sempre lì. Anche i due turisti: attendono il prossimo 60.

Mi avvicino all’autista del bus di un’altra linea e gli chiedo:

– Mi scusi, mi tolga una curiosità: come mai quegli autobus con la scritta “DEPOSITO” rimangono qui sul piazzale, anziché recarsi, appunto, al deposito?

Dapprima mi risponde di non saperlo, poi, di fronte alla mia espressione scettica, farfuglia qualcosa del tipo: “Si vede che sono arrivati in anticipo…  Aspettano che si faccia l’ora…”

Ecco come funziona il trasporto pubblico della Capitale (per la quale si è fatta finalmente una legge speciale).  Passaggi degli autobus a intervalli variabili e imprevedibili. Autobus che,  se il traffico lo consente, attraversano di gran carriera Roma uno dietro l’altro, infischiandosene delle tabelle di marcia presumibilmente assegnate.  Potenziali passeggeri per i quali l’attesa dell’autobus diventa una specie di roulette.

Di chi le responsabilità? Del management? Dei sindacati? Dei singoli autisti? Del Comune?

E chi lo sa…

Probabilmente tutti loro non sanno nemmeno (o fanno finta di non sapere) che succedono cose del genere.

Comunque, se ne infischiano.

Annunci

Scrivi un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: